
Portata di alimentazione solvente liquido: 2500 Kg/h
Solvente anidro: contenuto d’acqua ≤ 0,2%
Portata SLA: 5.000 Nm³/h
Portata solvente: 100 Kg/h
Solvente: ETAC, ETOH, IPA, MIBK
L’impianto di recupero solventi esistente necessitava di un sistema efficiente per la disidratazione dei solventi, evitando l’utilizzo di colonne di distillazione o di solventi di estrazione tipicamente impiegati nei processi di disidratazione mediante estrazione liquido-liquido in colonna. I costi operativi dei sistemi tradizionali per la produzione di solventi anidri destinati al mercato erano infatti diventati insostenibili. FORTOM era quindi alla ricerca di una soluzione alternativa che garantisse elevata efficienza di disidratazione mantenendo consumi energetici e costi operativi significativamente ridotti.
Abbiamo progettato e realizzato un impianto di disidratazione basato su adsorbimento, costituito da due serbatoi riempiti con setacci molecolari, utilizzati per rimuovere l’acqua dal solvente alimentato in fase liquida. Il processo di disidratazione viene controllato monitorando la reazione esotermica di adsorbimento dell’acqua all’interno dei letti di silicati, consentendo un controllo preciso delle prestazioni del sistema. L’unità è gestita tramite un sistema di automazione con sequenze operative completamente automatiche, che garantisce sicurezza, stabilità di processo e funzionamento continuo anche senza intervento diretto dell’operatore. La rigenerazione dei setacci molecolari avviene mediante apparecchiature ad alta efficienza energetica, derivate dalle tecnologie di rigenerazione utilizzate negli impianti di recupero solventi. Attraverso la circolazione in controcorrente diazoto caldo, l’acqua adsorbita nei silicati viene evaporata, ripristinando completamente la capacità di adsorbimento originaria del materiale.